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Aldo Pastore

 
PRESENTAZIONE
   

 

   
  BIOGRAFIA
 

Aldo Pastore è nato a Canosa

     

Vive a Jesi,  lavora a Jesi e Rozzano (MI)

     

 

     

Alcune Mostre Personali

     
“ Il risveglio del sogno mediterraneo “ Palazzo degli  Anziani Ancona 1986
“ Memoria e sogno “ Centro d’Arte Idioma Ascoli Piceno 1988
“Centro Culturale Polivalente" Passato-presente Chiaravalle 1992
“Ombre del tempo“ Atelier Arco Amoroso Ancona 2000
“ Verso l’ignoto “ Palazzo Ottoni Matelica 2003
“Lo straniero tra integrazione e sospetto"   Jesi 2004
“L’allegria sommessa “ Sala De Carolis Montefiore dell’Aso 2005
       
       
Alcune Collettive      
Proposte Artistiche nel Conero  a cura di A.Ginesi    Numana 1989
Premio Marche - Mostra Regionale   Ancona 1989
Mostra d’ Arte Marchigiana Contemporanea  - Loggia dei Mercanti   Ancona 1990
Collettiva di Pittura - Palazzo dei Convegni   Recanati 1990
Mostra d’Arte  Sacra - ( III° Congresso Eucaristico )   Jesi 1990
Rassegna d’Arte “G.B.Salvi” - Palazzo Oliva   Sassoferrato 1990
Quadro ’93- Palazzo dei Convegni   Jesi 1993
Collettiva - Galleria Andromeda   Pesaro 2004
Rassegna d’Arte - Dell’Amore, il canto   Jesi 2007
I colori della legalità - a cura di A.Coltorti   Jesi 2009
       
       
Pubblicazioni      
Musei d’Italia  Ediz.Calderini - Jesi - Pinacoteca Civica      
Musei d’Italia  Ediz. Calderini - Ancona - Pinacoteca Civica      
       
       
Alcune recensioni      

…………. Si direbbe quasi un “espressionismo riconciliato”.Se tale appunto può apparire questo dipingere in cui le forme sono sottoposte a compressioni,  dilatazioni, e alterazioni,quasi,appunto,alla ricerca di una loro anima,di una loro interiorità da far affiorare e rendere visibile affinché essa pure sia partecipata dall’osservatore, in realtà, ad un’osservazione più attenta, si recepisce subito che tutt’altre sono le intenzioni del pittore e diversi gli stimoli emotivi a cui risponde e che intende determinare nel suo interlocutore.
Stefano Trojani
 

 ……………….Si è tentati così di proiettare in un passato remotissimo o in un futuro virtuale un inimmaginabile presente, intollerabile alla coscienza, reso accettabile dalla pittura. La soglia diventa l’espressione di un’alterità, di una dislocazione mentale che assume i contorni di un brano di coscienza prescisso dalla definizione di spazio e di tempo………E’ una condizione umana immutabile, di confine tra dimensioni ugualmente estranee eppure forate, comunicanti, in limine .L’accentuata appropriazione lirica del dato pittorico compie la metamorfosi, mette in relazione, suggerisce analogie,risparmia fratture. E l’impeto esistenziale si trasforma in slancio vitale, in sostanziale riconciliazione.
Loretta Mozzoni
 

……..………l’artista innalza totemiche colonne istoriate. Sul piano della risoluzione pittorica, l’indeterminatezza della forma e la conseguente dissoluzione della figura nello spazio intorno, esaltano quel rapporto di simbiosi tra uomo e natura ancora vivo e percepibile solamente presso quei popoli non ancora  contaminati dallo sviluppo tecnologico. Colori variegati stesi su superfici scabrose, tendenti al monocromo sulle tonalità dei rosa e dei blu, determinano ogni qualvolta all’interno del quadro quel climax opportuno a conferire alla scena dipinta vaghezza lirica e trasognata.
Attilio Coltorti
 

 “E’ come se il pittore vivendo drammaticamente il tema della migrazione,mentre cerca di raccogliere e rappresentare la realtà che impatta oggi così duramente con le coste dell’Europa e della sua civiltà,tenda a lasciarsi prendere da essa nella forma ma poi ne ammorbidisce la drammaticità nella scelta del colore.” …………………………………………

“…..la caducità che entra nella forma dell’arte in sofferta consapevolezza con Baudelaire,anche quando si confronta con la bellezza,la vive come impressione e la urla con infinita angoscia perché a migrare è la realtà stessa della vita e la realtà degli oggetti,delle persone,delle cose che sembrano essere avvertite in una caducità che invoca la salvezza e che l’artista si sforza di interpretare.”
Attilio Pastori